EU7ENG - Youth unemployment in the European Union (under 25) stood at around 15% at the beginning of 2026, with over 3 million young people unemployed, marking a slight decline compared to previous years. (In the graph below Eurostat: Youth unemployment rates EU and EA seasonally adjusted January 2011 - January 2026).
However, this figure masks significant regional disparities, with Southern Europe and Italy (above 20%) among the hardest hit, compared to lower rates in Northern Europe.
Situation and Key Data (2025-2026):
EU Rate: The youth unemployment rate was approximately 15.1% in November 2024, with similar estimates at the beginning of 2026.
EU Countries with High Youth Unemployment: Italy has one of the most critical situations in Europe, with a youth unemployment rate that exceeded 22-23% in 2025, ranking among the worst, often behind only countries like Romania.
Main Causes:
Excessive job insecurity: The abnormal reduction in rights for entry into European labor markets, combined with flexibility that is not helpful in quickly stabilizing young people in the workforce.
Skills Mismatch: The gap between the skills provided by school systems and those required by the labor market, especially in digital and green transitions.
Experience Required: Difficulty in entry due to lack of previous work experience.
Economic Crises: The post-pandemic impacts have hit precarious contracts hardest, often held by young people.
Countermeasures:
Recovery and Resilience Facility (RRF): Many EU Member States are using RRF funds for reforms and investments in education, vocational training, and labor market support, to prevent the emergence of a "marked generation."
Youth Guarantee: An EU program that aims to offer a solution (work, training) within four months of job loss or leaving the education system.
What to do: European Plan for Unemployed Young People: Need for a major European plan to combat youth unemployment and to recover NEETs (Not in Education, Employment, or Training).
What to do: Investment in education: Increased and targeted investments in countries with high youth unemployment rates. Strengthening higher technical institutes (ITS) to align skills with business demand.
Despite an overall improving trend, youth unemployment remains a structural priority, with too many member states struggling to align with the European average.

EU/ITA - La disoccupazione giovanile nell'Unione europea (under 25) si attesta intorno al 15% a inizio 2026, con oltre 3 milioni di giovani senza lavoro, segnando un leggero calo rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, il dato nasconde forti disparità regionali, con il Sud Europa e l'Italia (sopra il 20%) tra i più colpiti, a fronte di tassi più bassi nel Nord Europa.
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Situazione e Dati Chiave (2025-2026):
- Tasso UE: Il tasso di disoccupazione giovanile era circa del 15,1% a novembre 2024, con stime simili a inizio 2026.
- I Paesi Ue con alta disoccupazione giovanile: L'Italia registra una delle situazioni più critiche in Europa, con un tasso di disoccupazione giovanile che nel 2025 ha superato il 22-23%, posizionandosi tra i peggiori, spesso dietro solo a paesi come la Romania
Cause Principali:
- Eccesso di precarietà nell'offeta di lavoro: l'abnorme riduzione dei diritti in entrata nei mercati del lavoro europeo, unita a flessibilità poco utile a favorire una stabilizzazione veloce dei giovani al lavoro
- Disallineamento (Skills Mismatch): Differenza tra le competenze fornite dai sistemi scolastici e quelle richieste dal mercato del lavoro, specialmente nel digitale e nelle transizioni green.
- Esperienza richiesta: Difficoltà di ingresso per la mancanza di esperienza lavorativa precedente.
- Crisi economiche: Gli impatti post-pandemici hanno colpito maggiormente i contratti precari, spesso detenuti dai giovani.
Misure di Contrasto:
- Garanzia Giovani (Youth Guarantee): Un programma UE che mira a offrire una soluzione (lavoro, formazione) entro 4 mesi dalla perdita del lavoro o dall'uscita dal sistema educativo.
- Recovery and Resilience Facility (RRF): molti Stati membri dell'UE utilizzano i fondi RRF per riforme e investimenti in istruzione, formazione professionale e sostegno al mercato del lavoro, al fine di prevenire la formazione di una "generazione segnata".
- Cosa fare: Piano europeo per i giovani disoccupati: Esigenza di un grande Piano europeo contro la disoccupazione giovanile e di recupero dei Neet (Not in Education, Employment, or Training)
- Cosa fare: investimenti nell'istruzione: Investimenti più alti e mirati nei Paesi con alto tasso di soccupazione giovanile. Potenziamento degli istituti tecnici superiori (ITS) per allineare le competenze alla domanda delle imprese.
Nonostante una tendenza generale al miglioramento, la disoccupazione giovanile resta una priorità strutturale, con troppi Paesi membri che faticano ad allinearsi alla media europea.
analisti associati @euroeconomie.it*
* This contribution is not a journalistic article but an analytical brief - Questo contributo non è un articolo giornalistico ma un brief analitico
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