EU/ENG - The true litmus test for the effectiveness of cohesion policies lies not merely in the cold bookkeeping of financial absorption rates, but in the tangible capacity of projects to spark participatory processes and structural transformations within local communities. This is the core methodological trajectory that emerged at the conclusion of #CoesioneItalia. L’Europa vicina, the comprehensive, year-long civic information and empowerment initiative that reached its operational climax in Rome during the three-day summit—held from December 2 to 4, 2024—entitled 'Maratona Europa. Places, People, and Ideas to Narrate Cohesion Policy in Italy
Spearheaded by the Fondazione Basso and the Forum on Inequalities and Diversity (Forum DD), in an editorial partnership with the daily newspaper Domani and co-funded by the European Commission’s DG REGIO (Directorate-General for Regional and Urban Policy), the event delivered a critical yet forward-looking assessment of a year spent monitoring European Structural Funds across the Italian landscape.
A Methodological Journey Through Social and Climate Justice
Launched in late 2023, the project set out to bridge the persistent information deficit that frequently clouds the deployment of European structural funds (ERDF and ESF+). By shifting the analytical lens away from purely bureaucratic technicalities, the initiative focused squarely on on-the-ground delivery, real-world impacts, and the operational bottlenecks communities face—and overcome.
At the heart of this scientific inquiry was the monitoring of eight pilot projects across Italy, selected for their strict alignment with the principles of a just green and digital transition. These case studies stood out for their innovative, participatory governance models, successfully unlocking local energy and tackling systemic inequalities in both major metropolitan hubs and marginalized inland areas.
The Summit at a Glance: Core Thematic Pillars
The Rome proceedings were structured into three high-level macroeconomic and political sessions:
A Just Green Transition: Tailored debates on climate mitigation and adaptation strategies designed to protect the most vulnerable socio-economic brackets.
Territorial Regeneration: A dual-track focus examining urban development dynamics alongside strategic revitalization plans for Italy's isolated inland communities.
Administrative Capacity and Communication: A deep dive into building widespread competencies within local territories and deploying editorial strategies to make EU funding transparent and accessible to citizens.
The Debate: Policymakers, Academics, and Civil Society
The summit provided a vital arena for dialogue among Italy's leading cohesion experts and practitioners. Academic and research perspectives were well represented by prominent voices such as Carlo Cellamare (La Sapienza University), Francesca Cognetti (Polytechnic University of Milan), Giovanni Carrosio, Elena Granaglia, and Giulia Valeria Sonzogno.
The institutional and policy-evaluation frontline featured key national figures, notably Sabina De Luca and Fabrizio Barca from the Forum on Inequalities and Diversity (Forum DD), alongside regional managing directors handling territorial programs on a daily basis, including Teresa Capua (Emilia-Romagna Region) and Anna Maria Candela (Apulia Region).
The distinct value of the initiative lay in its ability to break down traditional silos, forcing public technocrats to engage directly with third-sector networks—such as the Fondazione Messina, Cooperativa Dedalus, Riabitare l’Italia, and Legambiente—as well as specialized journalists.
Communicating Cohesion: A Civic Imperative
The legacy of the #CoesioneItalia. L’Europa vicina project demonstrates that effectively communicating the purpose and deployment of European funds is a form of cohesion policy in its own right. It bolsters transparency, flattens information asymmetries, and invites vital civic oversight over public spending.
As the second half of the 2021–2027 programming cycle demands accelerated spending and rigorous evaluation frameworks, this blend of technical analysis and journalistic storytelling serves as a communication benchmark. It is a model ripe for replication across the European Union to bridge the gap between local communities and the institutions in Brussels.
Strategic Unit @euroeconomie.it
*This text is a think tank note and is not a journalistic article

EU/ITA - La verifica dell'efficacia delle politiche di coesione non si misura soltanto attraverso la fredda contabilità dei tassi di assorbimento finanziario, ma analizzando la capacità reale dei progetti di innescare processi partecipativi e trasformazioni strutturali nelle comunità residenti. È questa la principale traiettoria metodologica emersa a conclusione di #CoesioneItalia. L’Europa vicina, l'articolato progetto annuale di informazione ed empowerment civile che ha vissuto il suo culmine operativo a Roma con la tre giorni - dal 2 al 4 dicembre 2024 - della “Maratona Europa. Luoghi, persone e idee per raccontare la politica di Coesione in Italia”.
Promossa dalla Fondazione Basso e dal Forum Disuguaglianze e Diversità, in partnership editoriale con il quotidiano Domani e con il co-finanziamento strategico della DG Regio (Direzione Generale della Politica Regionale e Urbana) della Commissione Europea, l'iniziativa ha tracciato un bilancio critico ma propositivo su un anno di monitoraggio giornalistico e scientifico nei territori italiani.
Un Viaggio Metodologico tra Giustizia Sociale e Ambientale
Lanciato alla fine del 2023, il progetto ha perseguito l'obiettivo di colmare il deficit informativo che spesso avvolge l'utilizzo dei fondi strutturali (FESR e FSE+), spostando la lente d'ingrandimento dalle tecnicalità burocratiche ai risultati concreti e alle criticità incontrate nella fase di delivery.
Il nucleo scientifico della ricerca ha visto la selezione e il monitoraggio di otto progetti pilota sul territorio nazionale, scelti per la loro rispondenza ai criteri di transizione ecologica e digitale giusta. I casi studio si sono distinti per l'adozione di modelli di governance partecipativa innovativi, capaci di attivare le energie locali e contrastare i divari di cittadinanza sia nelle grandi aree urbane che nelle zone interne del Paese.
Il Programma dei Lavori e i Focus Tematici
La "Maratona Europa" si è articolata in tre macro-sessioni di approfondimento tecnico e politico:
Transizione Verde e Giusta: Un focus mirato sull'attivazione di azioni di mitigazione e adattamento climatico che non penalizzino le fasce sociali più vulnerabili.
La Rigenerazione dei Luoghi: Una sessione binaria dedicata alle dinamiche di sviluppo urbano e al rilancio strategico delle aree interne e dei comuni marginalizzati.
Capacità Amministrativa e Comunicazione: Una riflessione sulla costruzione di competenze diffuse nelle comunità locali e sulle strategie editoriali per rendere i fondi UE trasparenti e comprensibili ai cittadini.
Il Dibattito: Esperti, Istituzioni e Terzo Settore a Confronto
La manifestazione ha offerto uno spazio di confronto tra i massimi esperti e practitioner della coesione in Italia. Tra i numerosi contributi tecnici, il dibattito ha visto la partecipazione di figure di riferimento dell'università e della ricerca come Carlo Cellamare (La Sapienza), Francesca Cognetti (Politecnico di Milano), Giovanni Carrosio, Elena Granaglia e Giulia Valeria Sonzogno.
Il punto di vista delle amministrazioni centrali e regionali è stato presidiato da figure storiche della cultura valutativa italiana, come Sabina De Luca e Fabrizio Barca (Forum Disuguaglianze e Diversità), affiancati da dirigenti pubblici in prima linea nella gestione dei programmi territoriali, tra cui Teresa Capua (Regione Emilia-Romagna) e Anna Maria Candela (Regione Puglia).
Il valore aggiunto dell'iniziativa risiede nell'aver fatto dialogare la tecnostruttura pubblica con le reti della società civile e della cooperazione (come Fondazione Messina, Cooperativa Dedalus, Riabitare l’Italia e Legambiente) e con i professionisti dell'informazione specialistica.
Comunicare la Coesione: Una Sfida Civile
L'esperienza di #CoesioneItalia dimostra che una corretta ed efficiente comunicazione dei fondi europei è essa stessa uno strumento di coesione: aumenta la trasparenza, riduce le asimmetrie informative e stimola il controllo sociale sul buon utilizzo delle risorse pubbliche. In un momento macroeconomico cruciale, in cui l'avvio della seconda metà del ciclo 2021-2027 richiede un'accelerazione della spesa e un rigore valutativo stringente, l'integrazione tra analisi tecnica e racconto giornalistico rappresenta un benchmark comunicativo da replicare su scala europea per riavvicinare i territori e le comunità alle istituzioni di Bruxelles.
Strategic Unit @euroeconomie.it
*This text is a think tank note and is not a journalistic article - Questo testo è una nota del think tank e non è un articolo giornalistico
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