EU/ITA - Tra i festival che mirano a diffondere una visione alternativa alla cultura economica appiattita su materialismo e consumismo e logiche di mercato, si inserisce in Italia in questo novembre del 2025 una nuova iniziativa, Oikonomia.
Si tratta di un progetto promosso da Ricostruire la Vita, su intuizione dell'economista Luigino Bruni e dell'antropologo e teologo padre Guidalberto Bormolini, per rispondere a un’urgenza culturale: ritrovare un modo di abitare il mondo in cui economia e interiorità non siano in conflitto, ma si sostengano reciprocamente. La direzione generale è affidata a Roberta Rocelli.
Un nuovo Festival evoluzione di un decennale appuntamento annuale di cultura economica
Oikonomia nasce come naturale evoluzione del Festival di Economia e Spiritualità, ideato dallo stesso Bormolini e Francesco Poggi, economista, nella Regione Toscana dal 2016. Il gruppo di lavoro, al quale ha partecipato il professore di Firenze Roberto Biggeri, che ha dato vita ad un significativo percorso decennale, ha deciso, lanciando Oikonomia, di rinnovarsi, e di aprirsi a uno spettro di possibilità e di proposte di creatività ancora più larghe di quanto realizzato fino ad ora. “La storia costruita in questi dieci anni – ha dichiarato Bormolini – si espande nella direzione di Oikonomia, mantenendo rapporti fraterni. Il proliferare di creatività a partire da questo germe originale fa parte della nostra storia”.
Secondo gli organizzatori, il nuovo progetto si fonda sul desiderio di “entrare in profondità nella realtà per togliere l’attrito” tra economia e interiorità personale. Nelle sue tre formule – festival, simposio e scuola – gli organizzatori vogliono “ sostare nei punti ciechi, nell’asprezza delle monoculture, per rivedere e comprendere meglio, schiarire. È, infine, un richiamo a scelte interiori e uno spazio che comprende ‘riserve, domande da porre’ a cui ciascuno è invitato in maniera estesa.” E l'iniziativa intende così avere la valenza di un richiamo a una diversa amministrazione delle risorse, secondo logiche interiori ed etiche, capace di rispondere al bisogno umano in tutta la sua complessità.
Il tema dell’edizione 2025 del festival: I capitali spirituali, le capitali spirituali
La prima edizione si articola in due fine settimana e in due territori, ciascuno con una sfumatura tematica specifica:
- A Prato (7-8–9 novembre) si parlerà di capitali spirituali come risorse da riconoscere, coltivare e misurare: beni invisibili ma fondamentali per la vita individuale e collettiva, oggi sempre più rari, perché logorati dall’iperproduttività, dall’analfabetismo spirituale e da metriche che escludono ciò che davvero conta.
- A Castelnuovo di Garfagnana, presso l’Eremo di Calomini, Capannori e infine a Lucca, (14-15–16 novembre) l’attenzione si sposterà sulle capitali spirituali come luoghi: città, territori, comunità resilienti capaci di conservare e rigenerare capitale spirituale. Aree interne e interiorità si incontrano, dando forma a un’economia più umana, più sobria, più profonda
Giusy Rossi @euroeconomie.it*
* This contribution is not a journalistic article but an analytical brief - Questo contributo non è un articolo giornalistico ma un brief analitico
.png)


